In viaggio verso una destinazione che ha movenze e contorni di innovazione in campo turistico: We-Bologna

22 giu 2017
autore: Lucia Marciante

We-Hostels è un’esperienza che anche alcuni dei partecipanti al Master Enogastronomia e Ospitalità 2017 potranno vivere per aver partecipato al contest per individuare il nuovo nome che lancerà quello che si può definire un progetto in ascesa: We-Hostels.
Un bel lancio per chi sta apprendendo il mestiere di manager in ospitalità.

contest ostelli

Questo anche per l’impegno e la creatività dei docenti Fabrizia Calda e Andrea Tola ai quali chiediamo di presentarsi e di presentarci We-Bologna?

Sono Fabrizia Calda, responsabile marketing di Gastameco, la società che gestisce l’ostello We_Bologna e che mira a sviluppare una rete di ostelli di nuova generazione coniugando alta qualità dei servizi e tariffe accessibili.

Sono Andrea Tola, direttore di We_Bologna, un ostello vicino alla stazione centrale aperto ad agosto 2015. L’ostello offre 244 posti letto in camere doppie e quadruple per viaggiatori e studenti e ampi spazi comuni di socializzazione.

Da quello che si recepisce gli ostelli We si collocano sul mercato differenziandosi dagli altri competitor e cogliendo l’importanza di strumenti innovativi di gestione di una struttura turistica. Ci potete dire i principali limiti con cui ci si scontra anche da un punto di vista comunicativo?

Il settore degli ostelli è in forte crescita ed espansione: anche in Italia, dove questo tipo di offerta è stato fino ad ora molto carente, stanno aprendo le principali catene internazionali.
Contemporaneamente i bisogni dei viaggiatori stanno cambiando rapidamente: basti pensare alla digitalizzazione crescente e alla sempre maggiore richiesta di esperienze collegate al proprio viaggio e al soggiorno in un luogo.
La sfida che ci troviamo ad affrontare è stare al passo con questo cambiamento e innovare continuamente la nostra offerta di servizi di conseguenza, per soddisfare al meglio questi bisogni.
In Italia in particolare, l’ostello viene spesso ancora associato a strutture vecchie e fatiscenti, con grandi camere e servizi condivisi. C’è invece un nuovo modello di ostello di nuova generazione che si sta affermando, e che come Gastameco stiamo sviluppando in Italia, che offre un livello di privacy e di qualità del servizio che si avvicina a quello di un albergo, dando la possibilità al contempo di socializzare e incontrare nuovi giovani viaggiatori.

240915 - inaugurazione nuovo ostello studentato We Bologna in via Carracci - foto Nucci/Benvenuti - INAUGURAZIONE NUOVO STUDENTATO OSTELLO WE BOLOGNA IN VIA CARRACCI - fotografo: BENVENUTI

Quanto contano le relazioni di qualità tra i turisti e chi vive e opera quotidianamente nell’ostello?

L’accoglienza dello staff è uno degli aspetti che più influenza l’esperienza del viaggiatore: dal momento del check-in ai consigli sulla città, dalla risoluzione dei problemi durante il soggiorno alla condivisione di momenti di socialità.
Le persone che lavorano nell’ostello non solo contribuiscono a rendere più piacevole e indimenticabile il soggiorno dei viaggiatori ma sono anche la loro porta di accesso alla città e al territorio.

Apprezzo sempre la promozione di prodotti locali e da quello che ci avete raccontato al Master Enogastronomia e Ospitalità  anche per voi conta, tanto che tra le esperienze legate al cibo offrite la possibilità di gustare prodotti del territorio locale dove ospitate. Dal vostro punto di vista privilegiato, i viaggiatori che incontrate apprezzano allo stesso modo questa nota alla località e se si vuole alla sostenibilità?

Molti ospiti dell’ostello apprezzano e sono entusiasti dell’offerta che proponiamo.
Purtroppo l’attenzione alla sostenibilità non è ancora una sensibilità diffusa e abbiamo ospiti che preferiscono la quantità alla qualità dei prodotti, ci capita quindi di scontrarci anche con critiche da parte di alcuni viaggiatori.
Tuttavia, siamo convinti della scelta che abbiamo fatto: pensiamo che non solo possa essere un modo per contribuire a sviluppare una cultura della sostenibilità ma anche per far conoscere il nostro territorio attraverso il cibo. alce-nero-confetture


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