Il “Punto” sul biologico: intervista a Roberta Paltrinieri

16 Jun 2015
autore: Ces.Co.Com


Siamo felici di riportare un estratto dell’intervista a Roberta Paltrinieri, Direttore scientifico del Ces.Co.Com., che Puntosostenibile ha dedicato al libro L’Italia del biologico:

Quali sono i numeri del biologico nel nostro paese? E che prospettive ha?

Parliamo spesso di numeri a doppia cifra, in positivo ovviamente. D’altronde, ormai è di dominio pubblico: il consumo di prodotti biologici è in crescita esponenziale, in controtendenza rispetto al comparto alimentare nella sua interezza.
Per questo motivo, ma non solo, crediamo che le prospettive siano rosee. Bisogna infatti capire che il cibo biologico non è una moda passeggera, ma una risposta strutturale alla moderna società del rischio, un adeguamento anche culturale…

Nel vostro libro descrivete la trasformazione in atto del biologico, che da fenomeno di nicchia sta diventando quello che Michael Pollan definisce Big Organic. Di cosa si tratta? Ed è un passaggio che ha solo conseguenze negative o ci sono, a vostro giudizio, anche risvolti positivi?

Questo è forse il tema più delicato del libro. Le suggestioni di Pollan ci hanno guidato in quella che può essere interpretata come una critica a una certa “massificazione” del biologico, che da fenomeno di nicchia sta diventando sempre più un mercato globale.
In realtà, più che una critica la nostra è voluta essere una presa di coscienza di fronte a una dinamica a nostro modo di vedere innegabile.
Si tratta di un fenomeno contraddittorio…

Perché sempre più persone mangiano bio? Quali sono i valori associati a questa scelta, che nella grande maggioranza dei casi costa di più?

L’intero movimento per il biologico nasce da istanze di tipo critico oggi sempre più diffuse tra le persone. La vera svolta, quella che ne sta decretando il recente successo, crediamo sia rinvenibile proprio nella tarda modernità, con l’accrescersi della percezione e della consapevolezza dei rischi comportati dall’attuale modello di sviluppo…

(per leggere l’intervista integrale clicca >QUI<)


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