Manager del Terzo settore: un corso per ciechi, ipovedenti e vedenti

30 Mar 2016
autore: Ces.Co.Com

Un Corso di Alta Formazione rivolto a creare figure di manager del Terzo settore organizzato in sinergia tra l’Università di Bologna, in particolare con il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, l’U.I.C.I. (Unione Italiana Ciechi e ipovedenti) e l’Irifor (l’istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus). Un corso sostenuto da Roberta Paltrinieri, direttore scientifico del Corso di Alta Formazione oltre che di questo centro di ricerca, proprio per la possibilità di far crescere figure professionali in grado di agire con conoscenza e coscienza in stutture come quelle dell’U.I.C.I. L’eco di tale corso è rimbalzato su testate come “Oltre il Confine”, la rivista dell’Irifor in cui è possibile leggere l’articolo dedicato da Ambra Notari (pp.6-7) al Corso in questione e qui scaricabile.

Requisiti per l’ammissione al corso: essere laureati, saper usare i sistemi informatici e conoscere l’inglese, saper comunicare ed essere sufficientemente autonomi. Il corso che ha avuto inizio il 25 gennaio 2016 con 180 ore di didattica svolte presso l’Istituto Francesco Cavazza di Bologna continua ora, per i 20 corsisti, come tirocinio nelle sedi U.I.C.I. presenti sul territorio nazionale. Dopo aver acquisito nozioni in tema di legislazione, modelli di welfare e gestione delle risorse umane i corsisti sono affiancati da un tutor per acquisire le competenze pratiche di ciò che hanno appreso in aula.

Quando Roberta Paltrinieri mi ha proposto di rivestire la figura del tutor per questo corso non avrei mai pensato di uscirne arricchita di conoscenze e soprattutto comprendere che in tema di accessibilità per i disabili (in questo caso visivi), declinata in termini di agency e di empowerment tanto individuale quanto collettivo, in campi come la comunicazione tecnologico-digitale, del turismo e del lavoro, molto deve essere attuato. E’ una responsabilità che spetta a tutti gli attori del territorio, non solo al terzo settore, saper cogliere capacitazioni ed aspirazioni ed investirle al meglio nel ciclo sociale economico di vita quotidiana, per un well-being collettivo.


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